GIORNATA INTERNAZIONALE DELLA LINGUA MADRE

“La lingua madre è come il latte materno… non la parli, scorre.
Aharon AppelfeldGrafica1

Il 21 febbraio 2018 si celebra la Giornata Internazionale della Lingua Madre.

Il motto di quest’anno, definito dall’Unesco, è:
La diversità linguistica e il multilinguismo contano per uno sviluppo sostenibile.”

Il 21 febbraio prossimo può essere di nuovo l’occasione per conoscere, riconoscere e valorizzare le lingue dei bambini.
Lo possiamo fare invitando mamme, papà, nonni a regalare a tutti i bambini una piccola storia nella loro lingua madre, tessendo così un filo di storie che parlano lingue diverse.

Giovanna Malgaroli

Centro per la Salute del Bambino – Onlus
Segreteria Nazionale Nati per Leggere

Tullio De Mauro scriveva: “La lingua materna in cui siamo nati e abbiamo imparato a orientarci nel mondo, non è un guanto, uno strumento usa e getta. Essa innerva la nostra vita psicologica, i nostri ricordi, associazioni, schemi mentali. Essa apre le vie al con-sentire con gli altri e le altre che la parlano ed è dunque la trama della nostra vita sociale e di relazione, la trama invisibile e forte dell’identità di gruppo”.  
Ma che cosa succede ai bambini della migrazione?
In Italia le scuole accolgono numerosi alunni la cui lingua madre non è l’italiano e che sviluppano nel tempo una condizione di bi o plurilinguismo. Condizione che non sempre viene giudicata positivamente. Ancora oggi, infatti, alcuni tendono erroneamente a pensare che nella testa di un bambino ci sia posto per una sola lingua – o perlomeno per una lingua alla volta – e che la madrelingua debba essere rimossa o estirpata per poter apprendere con efficacia l’italiano.

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La lingua madre non si nasconde

A proposito della situazione di bi o plurilinguismo delle nostre scuole e classi, è importante diffondere alcune consapevolezze, attenzioni linguistiche e pedagogiche e buone pratiche.

  • La necessità di conoscere la situazione linguistica di tutti i bambini;
  • la capacità di individuare i bisogni di comunicazione in italiano, ma anche di rilevare e riconoscere, per quanto possibile, le competenze nella madrelingua;
  • la consapevolezza che la conoscenza della lingua materna (codice orale e/o scritto) è un arricchimento e non un ostacolo all’apprendimento della 2° lingua;
  • la necessità di sostenere e rassicurare i genitori immigrati nell’uso della lingua materna con i loro figli;
  • la visibilità simbolica delle lingue d’origine degli alunni negli spazi della scuola, attraverso messaggi, scritte, cartelloni, libri bilingui;
  • la valorizzazione della diversità linguistica per tutti, attraverso i momenti del confronto metalinguistico, della narrazione, dell’insegnamento di altre lingue in orario scolastico.

poesia

UN PO’ DI STORIA: quando e perché è nata questa giornata

La Giornata è stata istituita nel corso della Conferenza Generale dell’UNESCO il 17 novembre 1999 su proposta del Bangladesh, per ricordare la sollevazione avvenuta nel 1952, nell’allora Pakistan orientale, in difesa del bengalese, madre lingua di quella parte del paese, contro l’imposizione della lingua urdu. Diversi studenti dell’Università di Dacca furono uccisi dalle forze di polizia del Pakistan (che allora comprendeva anche il Bangladesh).

 

 A cura dell’insegnante referente della biblioteca  “La stanza di Arianna” della scuola A. Rubino
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